Credito d'imposta per la bonifica dell'amianto

Le imprese che eseguono nel 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive possono beneficiare di un credito d’imposta, pari al 50% delle spese sostenute, per gli anni 2017, 2018 e 2019 istituito dall'articolo 56 della Legge n. 221 del 28/12/2015 (Disposizioni in materia di interventi di bonifica da amianto).


BENEFICIARI. Soggetti titolari di reddito d’impresa ubicati su tutto il territorio nazionale, sia in forma di PMI sia grandi imprese esercenti tutte le attività economiche.

SPESE AMMESSE PER ACCEDERE AI CONTRIBUTI PER RIMOZIONE AMIANTOPer beneficiare del credito d’imposta, nella misura del 50% delle spese sostenute, gli interventi dovranno avere un importo unitario di almeno 20.000 euro. Il limite massimo dei costi ammissibili è pari a 400.000,00 euro per ogni impresa, che equivalgono a 200.000,00 euro di sgravio.

STANZIAMENTO. Per questa misura è stato stanziato un limite complessivo di spesa pari a 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

MODALITA' DI RIPARTIZIONE E DICHIARAZIONE. Il credito sarà presumibilmente ripartito in tre quote annuali di pari importo e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali è utilizzato. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite l’utilizzo obbligatorio del modello F24 in via telematica, attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

CARATTERISTICHE. Il credito non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap, non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi, di cui all’articolo 61 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 917/1986 (TUIR), né rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese, di cui all’articolo 109, comma 5, del medesimo TUIR. 

DECRETO ATTUATIVO. Per l’attuazione della misura, ed in particolare, per conoscere le modalità e termini per la concessione del credito d’imposta le disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo previsto, bisogna attendere il decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel rispetto del limite di spesa, determina l’ammontare dell’agevolazione spettante a ciascun beneficiario e trasmette all’Agenzia delle entrate, in via telematica, l’elenco dei soggetti beneficiari e l’importo del credito spettante a ciascuno di essi, nonché le eventuali revoche, anche parziali.

Scarica il riferimento normativo (Fonte: Senato.it)

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